Antico quasi quanto la Sagra dell’Uva (la prima apparizione è nel 1929) il corteo storico è uno degli elementi imprescindibili, assieme a quello religioso e folkloristico, che caratterizzano questa festa.
E’ l’orgogliosa riproposizione, insieme con l’enfasi popolare che caratterizza alcune scene, di un pezzo di quella epica battaglia navale che si consumò nelle acque di Lepanto  e alla quale parteciparono numerosi marinesi al seguito del loro principe Marcantonio Colonna.

La Sagra dell’Uva non coincide soltanto con il tempo della vendemmia, momento culminante per una società agricola, ma è anche un’antica festa religiosa, la festa della Madonna del Rosario, sotto la cui protezione era stata posta la spedizione navale, istituita da Papa Pio V per la vittoria riportata il 7 Ottobre 1571 nelle acque del golfo di Lepanto contro i turchi.

I marinesi, guidati dal loro principe Marcantonio Colonna parteciparono effettivamente a quell’evento che rimase in vari modi impresso nella memoria dell’intera comunità. Nella ricostruzione scenografica si rappresenta un corteo di nobili che, preceduti da un gonfaloniere o castellano, si recano alle porte della città per ricevere il vittorioso principe.
Una volta incontratolo e offertegli le chiavi della città, tutti insieme rientrano nel palazzo della famiglia Colonna, attuale sede del Municipio.

Il corteo, che fu introdotto dall’ideatore fin dalle prime sagre tenta di riprodurre un fatto storico abbastanza singolare e significativo: il ritorno di Marcantonio Colonna a Marino, ancor prima che a Roma. Infatti, dopo un mese di riposo nel castello del suo feudo prediletto, fece il suo ingresso a Roma il 4 dicembre 1571, ove era stato preparato per lui il trionfo degno degli antichi condottieri romani, secondo il gusto classicista dell’era rinascimentale.

Il ritorno di Marcantonio Colonna, Ciprelli lo ha pensato proprio per sottolineare la partecipazione dei marinesi alla battaglia. Questo è l’aspetto significativo che lega la storia di Marcantonio Colonna al popolo marinese.

Leone Ciprelli, nome d’arte e anagramma di Ercole Pellini, nacque a Roma il 7 Novembre 1873 da genitori entrambi marinesi: Gaetano e Barbara De Marzi, fu lui a ideare la festa marinese della Sagra dell’Uva.
La sua idea di far convivere aspetti così apparentemente diversi tra loro, nella Sagra, i marinesi l’hanno sempre condivisa, se è vero, così come lo è, che il corteo storico non è mai stato considerato un semplice accessorio ma una parte significativa di cui andare fieri. Morì a Roma il 30 gennaio 1953 ed il 27 Gennaio 1963 la sua salma venne trasferita al cimitero di marino dal Verano di Roma.

La dedica di Umberto Mastroianni

Il Maestro Umberto Mastroianni nacque a Fontana Liri  il 21 Settembre 1910 ed è morto a Marino il 25 Febbraio 1998.

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Ha abitato a Marino dal 1971 nella casina di caccia dei principi Colonna,  una costruzione  del Cinquecento, un gioiello di architettura ricolmo di affreschi rinascimentali, dove Michelangelo s’incontrava spesso con la poetessa Vittoria Colonna (moglie di Ferrante D’Avalos, marchese di Pescara) per scambiarsi  i loro componimenti lirici.

E’ a lui  dedicato il Museo Civico di Marino situato a Largo Jacopa De’ Settesoli (Museo Civico Umberto Mastroianni).

Il Maestro ha dedicato a Lo Storico Cantiere un disegno rappresentante  ‘La  Battaglia di Lepanto’, in seguito realizzato in smalto  su di un’apposita lamina e  sovrapposto alla corazza indossata ancora oggi dal personaggio che rappresenta la figura del Principe Marcantonio Colonna nel Corteo Storico rievocativo della Vittoria contro i Turchi, avvenuta nel Golfo di Lepanto il 7 Ottobre 1571.

LA DEDICA:

Si realizza per ” Lo Storico Cantiere” di Marino augurandomi che la mia adesione rimanga un fatto culturale.